Posso solo scrivere. Non c è altro che io possa fare a migliaia di km di distanza. Molti sono i modi per amare e supportare una persona, ma questi modi richiedono una presenza, una vicinanza fisica. Almeno per me. Diversamente è terribilmente complicato. E allora mi ritrovo a scrivere; e questa volta non è per niente facile. Non è facile trovare le parole giuste, le parole più belle, le parole che fanno la poesia, che scuotono ed emozionano, che ti fanno vibrare, scendere una lacrima e che, infine, ti porti addosso nel bisogno. Non è facile perchè le devo trovare per lei, la mia migliore amica. Lei che c è da quando eravamo due bambinette alte un metro e un' oliva. Poi lei è cresciuta, io ho aggiunto solo un'altra oliva. Lei che spara minchiate quando ti vede piangere o nelle occasioni più serie per poi, all'improvviso, saper dire, sempre, la cosa giusta. E la prospettiva cambia! Eccome se cambia. Lei che delle due, ho capito, è la più forte. E penso a volte, che, invece, dovrei esserlo io. Lei che si preoccupa sempre di tutti e alla fine aggiusta tutto: briga, frigna, impreca ma alla fine ce la fa. Questo a volte se lo dimentica. Si dimentica che sa sempre reinventarsi, interpretare un altro ruolo, riprendersi ciò che è suo. Arrivare dove vuole. Si dimentica che è nata per essere una guerriera e lo è più di tutte. Si dimentica che in fondo, anche questa volta, la soluzione è già dentro di lei. E' così, per tutte le madri. Deve solo lasciarsi andare...
Cremoso al cioccolato
225gr crema inglese (150gr panna, 65gr latte, 50gr tuorlo, 30gr zucchero, pasta di vaniglia q.b)
240gr cioccolato fondente
280gr panna semimontata
Namelaka di cioccolato bianco e cappuccino
340gr cioccolato bianco
4gr gelatina
200gr latte intero
10gr glucosio
350gr panna
5 cucchiaini di cappuccino liofilizzato
Biscuit Joconde al cacao (Encyclopèdie du chocolat)
2 uova intere
3 albumi
65gr farina di mandorle
65gr zucchero a velo
25gr zucchero semolato
25gr farina 00 (io senza glutine)
20gr cacao amaro in polvere
25gr burro fuso
Lavorare le uova con la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Montare gli albumi con lo zucchero semolato fino ad ottenere una meringa. Aggiungere al composto di uova un paio di cucchiai di meringa, il cacao e la farina setacciata.
Mescolare delicatamente dal basso verso l'alto; aggiungere la parte restante di meringa ed, infine, il burro fuso. Versare il composto in uno stampo rivestito di carta da forno e cuocere a 200 per circa 8/10 minuti.
Namelaka:
Portare a bollore il latte; toglierlo dal fuoco e aggiungere il glucosio, il caffè liofilizzato, l'essenza di caffè e la gelatina precedentemente ammollata in acqua. Versare il composto sul cioccolato tagliato a pezzetti avendo cura di mescolare bene il tutto. Terminare con la panna liquida ben fredda; lasciare riposare la namelaka in frigo per almeno dodici ore.
Per il cremoso:
Portare a bollore il latte, la panna e la vaniglia. In altra ciotola sbattere leggermente i tuorli con lo zucchero; unire il latte e rimettere sul fuoco avendo cura di cuocere la crema ad una temperatura non superiore agli 82 gradi.
Versare in tre volte la crema sul cioccolato tagliato a pezzi. Unire, infine, la panna semimontata. Lasciare riposare in frigo per alcune ore.
Per il montaggio del dolce: ritagliare il biscotto a cerchio; con una sac a pochè formare uno strato di crema al cappuccino e uno di cremoso al fondente.