giovedì 26 luglio 2012

Semifreddo alla meringa

 
Per Proust erano le madeleine, per me le meringhe. E' incredibile la capacità degli odori e dei sapori di risvegliare in un istante e all’improvviso un ricordo, un frammento di vita passata, quasi sopita, creduta dimenticata. Un profumo o un sapore ci permettono di viaggiare nel tempo, recuperare una scena d’infanzia, una persona, un paesaggio, innescando subito nostalgia, gioia, felicità….Ed è rassicurante sapere che non si dimentica del tutto ma si mette solo da parte, in un cassetto speciale della memoria, un eterno presente…

Quando di un antico passato non sussiste
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli,
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi,
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso
edificio del ricordo.”
Marcel Proust

Ingredienti:
3 albumi freschissimi (100gr)
zucchero a velo equivalente al peso degli albumi
zucchero semolato equivalente al peso degli albumi
300ml di panna da montare
3 gocce di limone
3 tuorli + 50gr di zucchero di canna
cioccolato, fragole e scorza di limone per le decorazioni

Versate gli albumi nella ciotola della planetaria con le gocce di limone e la metà della miscela di zucchero a velo e semolato. Azionate l’apparecchio; quando la massa incomincia ad essere spumosa, unite lo zucchero rimasto, un cucchiaio alla volta, e continuate a montare la meringa per 10 minuti circa.
Rivestite con carta forno uno stampo da 20 cm di diametro, versate la meringa e cuocete per circa 2 ore a 100° (anche se i tempi di cottura variano da forno a forno).
Nel frattempo lavorate i tuorli con lo zucchero di canna fino ad ottenere una massa spumosa.
Montate la panna.
Una volta che la meringa sarà pronta lasciatela raffreddare; spezzettatela poi con le mani, aggiungete l'uovo sbattuto ed infine la panna montata. Versate nello stampino e riponete in frezeer per almeno 2 ore.
Toglietela dal freezer almeno 15 minuti prima di servirla.




giovedì 19 luglio 2012

Rettangoli di fantasia...

Eccomi! Poco tempo per un post e ancor meno per una ricetta..ma non posso fare a meno di pasticciare un pò. E allora mi ritaglio uno spazio, il tempo di un gioco, il gioco preferito e metto insieme cioccolato, pesche e albicocche...quando la realtà dipende dall'immaginazione..


Ingredienti per la base (8 persone):
70gr tuorli
180gr albume
50gr zucchero
175gr cioccolato fondente al 50% (+ per la decorazione)
4 cucchiai di confettura di albicocche
Lavorare bene i tuorli con l'albume; aggiungere lo zucchero. Montare il tutto e, infine, aggiungere il cioccolato precedentemente fuso e la confettura.
Versare in uno stampo e cuocere in forno a 170° per circa 20 minuti.
Si otterrà così un biscotto morbido e umido

Crema pasticcera con pesche:
4 tuorli
150gr zucchero
45gr farina
1/2 lt latte
vaniglia o limone
250ml panna 
200gr di pesche
Tagliare le pesche in due parti, cospargerle con poco zucchero ed infornarle a 170° per circa mezz'oretta.
Scaldare il latte con l'essenza scelta; toglierlo dal fuoco prima del bollore e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina settacciata e il latte. Rimettere il composto sul fuoco bassissimo, aggiungere le pesche tagliate a pezzetti e private della buccia e cuocere fino ad ottenere una crema densa.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare la crema avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Riporla in frigo per circa 3 ore. Infine aggiungere la panna montata.

Per le sfoglie di cioccolato:
Sciogliere 200 gr di cioccolato al 70% e spatolarlo su carta da forno, ad un altezza di un paio di millimetri.
Quando il cioccolato è arrivato a metà della sua cristallizzazione, inciderlo con una lama o uno stampino in modo da avere i rettangolini della dimensione voluta. A fine cristallizzazione si staccheranno con molta facilità.
Il montaggio del dolce mi pare...intuitivo!




Con questa ricetta partecipo al contest di Morena

martedì 10 luglio 2012

Millefoglie me amòur!

 Non sempre le ciambelle riescono con il buco. Ma anche Facis de necessitate virtutem; e ancora: fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete. Direi che ci siamo. La storiella è questa, sarò breve e concisa: volevo realizzare un cappello di sfoglia ma non ho trovato l'apposito stampino. Quindi alla fine ho ripiegato su uno stampino da muffin a forma cilindrica. Avevo poi bisogno di un taglia pasta per realizzare una sorta di rete di sfoglia. E pure in questo caso ho cercato in lungo e in largo lanciandomi in complicatissime spiegazioni in inglese ma è stata un'impresa impossibile e disperata. Così pensa che ti ripensa ho avuto l'idea di forare la pasta con i beccucci della sac a pochè...questo avevo e questo ho usato. Potevo dare alla millefoglie la forma classica? Si signore, cioè no, non volevo. Sono testarda e non c è rimedio. E poi questo è in assoluto il mio dolce preferito: ci tenevo a presentarlo in ghingheri, lustrato a festa. Diciamo che alla fine non è proprio il suo abito migliore ma se non ad una party magari ad una festa paesana potrebbe andarci.

Per 4 cilindri
Crema pasticcera:
4 tuorli
150gr zucchero
45gr farina
1/2 lt latte
vaniglia o limone
250ml panna 

450gr pasta sfoglia

Scaldare il latte con l'essenza scelta; toglierlo dal fuoco prima del bollore e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina settacciata e il latte. Rimettere il composto sul fuoco bassissimo e cuocere fino ad ottenere una crema densa.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare la crema avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Riporla in frigo per circa 3 ore. Infine aggiungere la panna montata.

Prendere uno stampino da muffin e rivestirlo con carta stagnola, imburrarlo e ricoprirlo con la sfoglia. Con l'aiuto di un beccuccio ricavare i cerchi.


Preparare anche 4  che serviranno per la base del cilindro.
Cuocere la pasta a 160° per circa 1 ora; trascorso questo tempo prendere il cilindro spolverarlo con zucchero a velo e riporlo in forno a 220° fino a doratura.
Una volta cotto lasciarlo raffreddare e poi staccarlo dallo stampino; capovolgerlo e avvolgerlo nella pellicola in modo da impedire alla crema di fuoriuscire. Riempirlo di crema e adagiarlo sul disco di pasta.
 I fiori sono di pdz (ma va?) realizzati con apposito stampino perchè quanto a manualità e pazienza non brillo di certo.


mercoledì 4 luglio 2012

E fu...charlotte royal!!

Vi è mai capitato di rimanere folgorati non sulla via di Damasco come Saulo ma alla vista di una ricetta? A me è successo due settimane or sono spulciando tra i "dolcinboutique". Alla vista della charlotte royal ho subito pensato: è lei! Indi per cui ho convocato tutti i santi, gli angeli, gli arcangeli e pure Sant'Onorato che mi facessero la grazia di far stare in piedi la pomposa impalcatura regale. Mi sono quindi chiusa in cucina con la ricetta. Eravamo io e lei. Lei ed io. Ero lì, solo per lei, con tutta la complicità di coppia, come lo erano Venere e Marte, Dei nella plasticità del loro amore, così descritto da Lucrezio nel De Rerum Natura....e fu charlotte royal!!


Ingredienti:

Per il biscotto charlotte:
135 gr di albumi ( 4 o 5 albumi)
125 gr di zucchero semolato
90 gr di tuorli ( 5 tuorli circa)
125 gr di farina debole
io ho aggiunto un pò di sale
Marmellata di fragole per farcire

Per la bavarese al cioccolato bianco:
250 gr di latte intero
50 gr di zucchero semolato
100 gr di tuorli d'uovo
10 gr di colla di pesce in fogli
250 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
500 gr di panna fresca ( io 400gr)
vaniglia (1 cucchiaino di essenza)

Per la gelè di fragole:
200 gr di fragole in purea ( più altre per decorare)
50 gr di zucchero semolato
5 gr di gelatina in fogli
5 gr di succo di limone (l'ho dimenticato!!)

E iniziamo il lunghissimo procedimento. Vi consiglio un caffè prima di cominciare a leggere tutto sto papiro!
1 STEP: IL BISCOTTO ( per la base della charlotte + i lati + il coperchio)
Montiamo molto bene lo zucchero e gli albumi fino ad ottenere un composto spumoso; uniamo i tuorli sbattuti a parte e la farina setacciata avendo cura di mescolare dal basso verso l'alto.
Versiamo i 2/3 del composto sopra una teglia rettangolare rivestita di carta forno; la restante parte in una tortiera di 20 cm di diametro.  Cuocere a 220° per circa 8 minuti.
Lasciamo raffreddare il tutto.  Farciamo la base rettangolare con della marmellata di fragole; arrotoliamo e avvolgiamo nella pellicola. A questo punto lasciamo in frigo per un paio d'ore in modo da facilitare il taglio del rotolo in fette da circa 1 cm l'una.
In una tortiera apribile di 20 cm circa,  rivestita di pellicola alimentare mettiamo la base tonda di pasta charlotte e  le fettine farcite lateralmente tutte intorno. Lasciamo riposare in frigo per 2 ore.
2 STEP: LA GELE'
Mettiamo ad ammorbidire in acqua fredda i fogli di gelatina. Facciamo riscaldare in un pentolino lo zucchero con metà della purea di fragole, uniamo la gelatina ammolata e ben strizzata e il resto della purea di fragole.
Versiamo in una teglia tonda di 18 cm circa rivestita di pellicola e mettiamo in congelatore per 2 ore circa. 
Ehi! Sveglia! Non è ancora finita...
3 STEP: LA BAVARESE
Bollire il latte con l'essenza di vaniglia e versarlo sopra i tuorli sbattuti con lo zucchero; rimettere sul fuoco e cuocere a fuoco basso fino a che la miscela vela il cucchiaio, la temperatura deve essere intorno agli 85°; non deve bollire. Togliere dal fuoco e unire i fogli di gelatina precedentemente ammollati e strizzati, unire il cioccolato bianco spezzettato e mescolare fino a scioglimento. Lasciare raffreddare bene.
Montare la panna ed unire  al composto mescolando dall'alto verso il basso.
Ed ecco la parte più facile: IL MONTAGGIO
Prendiamo dal frigo la tortiera rivestita con il biscotto, versiamo sulla base biscotto metà della bavarese e mettiamo in congelatore per 30 minuti circa, poi appena è abbastanza rappresa da poter sostenere il cerchio di gelatina che avevamo prima congelato, lo appoggiamo sulla bavarese e versiamo l'altra metà della bavarese che avevamo lasciamo a temperatura ambiente. Mettiamo di nuovo in congelatore per 30 minuti. 
Riprendiamo la tortiera e terminiamo con le ultime fette farcite del biscotto.
Riponiamo in frigo per 4 ore.
Infine, riprendiamo la charlotte, togliamo la cerniera della tortiera e spennelliamo la copertura e i lati della charlotte con marmellata di fragole sciolta a fuoco basso e per pochi minuti con poca acqua.
E dopo tanto lavoro finalmente...si mangia!!




mercoledì 27 giugno 2012

E' tempo di.....orange curd !?

 Alzi la mano chi non conosce l'orange curd! Ecco appunto: vedo solo la mia...ci arrivo sempre dopo. Paziensa..beati gli ultimi che saranno i primi. Spero però anche in questo regno e non solo in quello dei cieli. Ma quant è bono questo curd? Speriamo di non entrare nel tunnel del curd e propinarlo per due settimane in forme e sapori diversi come mi era capitato con i biscotti. Ma sono fatta così: quando mi piace qualcosa martello e scartavetricolo (ma esiste questa parola?) i maroni per una settimana. Massimo due. Poi mi passa. Inizia la noia e devo trovare un'altra vittima dei miei giri mentali.
Ops quasi dimenticavo! No non è vero non me lo sarei mai dimenticata. Ci tenevo ad avere in questo mio spazietto virtuale uno spassoso racconto che condivido dalla prima all'ultima parola. Vorrei tanto annunciare che è stato partorito dalla mia penna d'oca ma così non è. L'autrice è quella mente eclettica di SALEQUBI che è riuscita, a mio parere, ad esprimere il rapporto che abbiamo con la nostra amante come nessuna aveva fatto prima....mi pare..


"La cucina per me non è solo un luogo. E' un luogo di culto.
Mi ci reco ogni giorno. Ci compio dei rituali. Ci faccio delle adorazioni. 
E ci prego. 
Soprattutto quando in forno ho un soufflè. 
Quando invece ho gente a cena posso anche arrivare a compiere delle danze propiziatorie. 
La cucina è anche un amica. A volte più facile da gestire. 
Non ribatte quando le urli addosso. 
Non si lamenta quando la sporchi con il sugo. 
Non grida quando le rovesci addosso il caffè bollente. 
Non ti denuncia quando la pesti con un batticarne. 
Non si offende se la trascuri e ti ascolta sempre in silenzio senza interromperti.
E poi la cucina è il mio rifugio. 
Da piccola lo era la tenda degli indiani fatta con un lenzuolo appeso ad un albero in giardino. 
Poi lo è diventato la mia cameretta con il cartello "keep away" sulla porta. 
E poi crescendo lo è diventato la cucina. 
Che da quando non vivo più sola dev'esser rigorosamente abitabile per necessità di sopravvivenza. 
La mia.
La mia cucina ora è il nido in cui posso rifugiarmi quando ho bisogno di decomprimermi. 
E' il mio laboratorio in cui posso far confluire le mie energie e la mia creatività. 
Ma è anche, e soprattutto, il luogo in cui posso solo stare ferma. 
Seduta in silenzio sullo sgabello. 
A guardare fuori dalla finestra. 
Mentre aspetto che cuociano i biscotti. 
Senza bisogno di fare nient'altro." 

E che adesso si dia inizio alla saga del curd!

Ingredienti per la base:
70gr tuorli
180gr albume
50gr zucchero
175gr cioccolato fondente al 50% (+ per la decorazione)
Lavorare bene i tuorli con l'albume; aggiungere lo zucchero. Montare il tutto e, infine, aggiungere il cioccolato precedentemente fuso.
Versare in uno stampo e cuocere in forno a 170° per circa 20 minuti.
Si ottiene così una sorta di pan di spagna molto compatto e umido. E già così basterebbe. E' talmente buono che si potrebbe mangiare da solo senza guarnizioni di alcun tipo; ma visto che la gola è uno dei miei peccati preferiti facciamoci male...
Ingredienti per l'orange curd:
la scorza di 3 arance + il succo di 2
50gr burro
100gr zucchero
2 tuorli
Montare i tuorli con lo zucchero. Unire il burro fuso e aggiungere succo e scorza delle arance.
Amalgamare il tutto e cuocere a bagnomaria o a fuoco basso come una crema normale.
Lasciare raffreddare la crema. A questo punto può essere riposta in vasetti debitamente sterilizzati e conservata in frigo per circa 10 giorni.
Io l'ho lasciata in frigo per una notte e il giorno dopo ho composto il dolce. Con un coppapasta ho ricavato dal biscotto al cioccolato dei dischi alti circa 1 cm. Ho aggiunto uno strato di orange curd e ho intervallato il secondo strato di orange con un disco sottile di cioccolato ottenuto fondendo quest'ultimo, spatolandolo su una superficie e ritagliandolo con uno stampino tondo. Ho terminato con un altro dischetto di cioccolato. Il secondo tortino, invece, l'ho composto con gli stessi ingredienti ma in modo diverso. Diciamo più semplice e veloce....avevo perso la pazienza.







lunedì 25 giugno 2012

Il mio primo premio....emozione!




La settimana inizia proprio bene! Fa davvero moolto moolto piacere ricevere questo premio da Ilenia del blog.http://senticheprofumino.blogspot.com.au/ Che dire: emozione! Quasi quasi arrossisco...

Il premio prevede che debba dire/svelare 7 cose di me. Ma brutte o belle?? Faccio un pò e un pò...Ma posso mentire? Va beh dai sarò onesta....Dunque:

-sono una capra in matematica. E con tutto rispetto per le capre;
-mi gratto la testa quando: sono in imbarazzo e/o  nervosa e/o ho combinato una delle mie ed è meglio che nessuno lo sappia;
-colleziono timbri sul passaporto e scarpe con tacco vertiginoso. Per questo ringrazio ogni mattina chi ha inventato il plateau;
-amo la natura e mi piacerebbe guidare il trattore;
-dalla tenera età di 10 anni ho un'amichetta speciale. Senza di lei mi sentirei come un gatto senza i baffi. Se lei allenta il respiro io vado in apnea;
-amo la mia famiglia "allargata" e mordo volentieri se qualcuno osa anche solo sfiorarla;
-esprimo i miei sentimenti cucinando i piatti preferiti altrui, se tvtb, o mettendo il sale nel caffè in caso contrario. Anzi: per dirla tutta ho anche fatto uso di polverina urticante...

Ecco, ora che vi ho deliziato con cotanto elenco passo al battesimo ufficiale di 15 food-bloggers scelti per la simpatia e/o  sensibilità e/o per le ricette favolose  e li investo del titolo di vincitori:

laricettachevale.blogspot.com
salequbi.blogspot.com
sereincucina.blogspot.com
ricetteedolcipassioni.blogspot.com
tavolartegusto.blogspot.com
limone&caffè.blogspot.com
asinochileggeancora.blogspot.com
staffettaincucina.blogspot.com
dolcizie.blogspot.com
dolcinboutique.blogspot.com
blog.giallozafferano.it/incucinapercaso/
pasticciaconme.blogspot.com
incucinaconlorna.blogspot.com
lacucinadimolly.blogspot.com
nadirblog.blogspot.com

sabato 23 giugno 2012

Brioche bread pudding cupcake

Mission of the day: cercare LUI, il fiore immacolato, puro, purissimo come l'anima di un pupo! Non per abbellire la nostra casetta tanto caruccia; nemmeno un fiore da trapiantare: un fiore da mangià. E allora gambe in spalla e come Marcovaldo, il protagonista dell'omonimo libro di Italo Calvino, ho cercato la natura in città. Ma se Marcovaldo era un'anima onesta ed ingenua, io lo sono un pò meno e pur di raggiungere l'obiettivo ero pronta ad invadere arbitrariamente ed intenzionalmente il giardino altrui per strappare il fiore proibito.
Ma dopo peregrinazioni infinite, la prode eroina ha gettato la spugna, sconfortata da incontri poco rassicuranti con stelle di natale gigantesche, geranei e piante non ben... definite. Io, in realtà, cercavo le viole! O almeno un pò di lavanda, crispio! E così a mani vuote e con la coda tra le gambe sono tornata a casa: rinuncio al noto contest e mi godo il mio dolce!
Ero partita con l'idea di fare un clafoutis alle fragole...poi, strada facendo ho modificato qualcosina:)

Ingredienti:

1 brioche vuota
2 tuorli
la scorza di 1 arancia
100gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (volendo anche mandorla e rum)
2 cucchiai di ricotta o panna
5 fragole

Sbattere bene le uova con lo zucchero. Aggiungere la ricotta, gli aromi e le fragole tagliate a pezzetti.
Rivestire con fette sottili di brioche gli stampini da muffin, versare il composto fino a 3/4 e infornare per circa 10-15 minuti a 180°.